venerdì 22 maggio 2009

Ancora sui problemi nelle frazioni di Varazze: interrogazione sul problema dei "tagli scolastici"


L’ interrogazione (svolta in data 19 Giugno 2008) tocca un tema molto delicato e complesso; sicuramente uno dei piu’ importanti per il territorio varazzino, poichè riguarda le uniche scuole frazionali rimaste (Pero e Casanova) e si ripercuote indirettamente sulle scuole del centro città.
A seguito delle leggi emanate dei governi che si sono succeduti in questi anni e del conseguente riordino del sistema scolastico compiuto dagli uffici regionali preposti, Varazze, inspiegabilmente, sarà la città più penalizzata della Provincia di Savona e, ad oggi, stentiamo a capirne le motivazioni!
Se si devono chiudere plessi nell’ entroterra e riordinare gli organici lo si deve fare equamente su tutto il territorio e non si deve danneggiare irrimediabilmente una città ai margini della provincia come la nostra e, nel contempo, favorirne altre perché piu’ sensibili e vicine al capoluogo (si veda ad esempio Vado Ligure)!!!
Chiudere un plesso frazionale significa chiudere non soltanto un edificio, ma compromettere seriamente la vita sociale nelle frazioni, che sempre piu’ tendono a diventare quartieri-dormitorio di periferia. In questo modo si perdono le nostre frazioni, sinonimo di identità, e di conseguenza si perdono le nostre origini, i nostri costumi e le nostre tradizioni!!!
Mi dispiace affermare che molte delle responsabilità di questa difficile situazione sono da attribuirsi alla dirigenza scolastica locale e alla giunta comunale, le quali non hanno saputo o voluto capire tempestivamente ciò che stava succedendo, non hanno pertanto saputo opporsi e combattere tali scelte errate in tempi non sospetti e utili (prima delle mobilitazioni spontanee dei genitori degli alunni e delle denunce dell’ opposizione)!!!
Probabilmente le scuole frazionali sono ancora salve per quest’anno, l’ anno critico e decisivo sarà il prossimo.


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